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Guida aggiornata alla pensione in Svizzera: requisiti, calcolo e vantaggi per italiani

Il sistema previdenziale svizzero poggia su un modello a tre pilastri, garantito dalla Costituzione federale, progettato per assicurare stabilità economica ai cittadini dopo il pensionamento, in caso di invalidità o in caso di decesso. Ogni pilastro ha una funzione specifica e insieme concorrono a creare una copertura previdenziale completa e solida, tracciando un quadro sulla pensione in svizzera.

Il sistema pensionistico svizzero, primo pilastro (AVS): previdenza statale per il minimo vitale

Il primo pilastro della pensione in Svizzera è costituito dall’Assicurazione per la Vecchiaia e i Superstiti (AVS) e dall’Assicurazione per l’Invalidità (AI). È la base della previdenza svizzera e ha carattere obbligatorio per chiunque viva o lavori nel Paese.

L’AVS funziona secondo un sistema di ripartizione. Ciò significa che i contributi versati oggi dai lavoratori attivi e dai loro datori di lavoro vengono utilizzati direttamente per pagare le rendite correnti dei pensionati. Questo meccanismo si fonda su un principio di solidarietà tra generazioni.

Viene finanziata principalmente dai contributi paritetici di lavoratori e datori di lavoro (calcolati in percentuale sul salario lordo), dai contributi dei lavoratori indipendenti e da un apporto della Confederazione. Lo scopo primario dell’AVS è garantire il minimo vitale, coprendo i bisogni fondamentali delle persone in età pensionabile o dei superstiti (vedove, vedovi e orfani).

Il secondo pilastro (LPP): la previdenza professionale per mantenere il tenore di vita

Il secondo pilastro è la previdenza professionale (LPP), comunemente nota come “cassa pensioni“. Insieme al primo pilastro, ha lo scopo di permettere agli assicurati di mantenere in modo adeguato il loro tenore di vita precedente al pensionamento. Si stima che le rendite del primo e del secondo pilastro insieme debbano coprire circa il 60-70% dell’ultimo stipendio.

  • Obbligatorietà: è obbligatoria per tutti i lavoratori dipendenti che superano una soglia minima di reddito annuo (22.680 CHF per il 2025). I contributi sono detratti automaticamente dallo stipendio e il datore di lavoro è tenuto a versare almeno la metà dell’importo totale.
  • Funzionamento a capitalizzazione: a differenza dell’AVS, la LPP funziona secondo il principio della capitalizzazione. Ogni assicurato accumula il proprio capitale di vecchiaia su un conto individuale. I contributi versati vengono investiti sui mercati finanziari per generare un rendimento.
  • Scopo: l’obiettivo è integrare la rendita AVS per consentire al pensionato di preservare il proprio standard di vita abituale.

Il terzo pilastro: la previdenza privata facoltativa per un futuro sereno

Il terzo pilastro rappresenta la previdenza individuale e ha carattere facoltativo. Serve a colmare eventuali lacune previdenziali lasciate dai primi due pilastri, permettendo di soddisfare desideri e bisogni personali durante la pensione. Svolge un ruolo sempre più cruciale data la crescente pressione demografica sui primi due pilastri.

  • Distinzione tra 3a e 3b. Si suddivide in due categorie:
  • Terzo pilastro A (previdenza vincolata): è accessibile solo a chi ha un reddito soggetto all’AVS. I versamenti annui sono deducibili dal reddito imponibile fino a un importo massimo fissato per legge (per il 2025, 7.258 CHF per i lavoratori con cassa pensioni). Il capitale rimane vincolato fino al pensionamento, salvo eccezioni specifiche come l’acquisto di una casa.
  • Terzo pilastro B (previdenza libera): è accessibile a tutti, senza limiti di versamento. Offre maggiore flessibilità, in quanto il capitale può essere ritirato in qualsiasi momento, ma non gode degli stessi vantaggi fiscali diretti del pilastro 3a.
  • Pianificazione individuale. Il terzo pilastro è uno strumento fondamentale di pianificazione finanziaria personale. Permette di costruire un capitale aggiuntivo per garantirsi una maggiore serenità economica nella terza età, con importanti vantaggi fiscali.

Andare in pensione in Svizzera: requisiti e età pensionabile

A seguito della riforma “AVS 21”, entrata in vigore il 1° gennaio 2024, il concetto di “età ordinaria di pensionamento” è stato sostituito da quello di “età di riferimento”.

L’età di riferimento è fissata a 65 anni sia per gli uomini che per le donne. Per gli uomini l’età è già di 65 anni. Per le donne, l’età di riferimento precedente di 64 anni verrà innalzata gradualmente a 65, con un aumento di tre mesi ogni anno a partire dal 1° gennaio 2025. Di conseguenza, dal 2028 l’età di riferimento sarà unificata a 65 anni per tutti. Sono previste misure di compensazione per le donne nate tra il 1961 e il 1969 (la cosiddetta “generazione di transizione”).

Pensione Svizzera età: anni di contribuzione minimi per aver diritto

Per maturare il diritto a una rendita di vecchiaia svizzera è sufficiente aver versato i contributi AVS per almeno un anno intero. Per ricevere una rendita completa (o “scala completa”), un assicurato deve avere un periodo di contribuzione senza interruzioni dall’anno successivo al compimento dei 20 anni fino al raggiungimento dell’età di riferimento. Per ogni anno di contribuzione mancante, la rendita AVS viene ridotta, generalmente di 1/44. Le cause più comuni di lacune contributive sono soggiorni di studio o lavoro all’estero.

Flessibilità del pensionamento: anticipare o posticipare la pensione

La recente riforma AVS 21 ha introdotto una maggiore flessibilità nella riscossione della rendita. Anticipare la pensione, si può? È possibile anticipare la riscossione della rendita AVS a partire da qualsiasi mese tra i 63 e i 70 anni. Le donne della generazione di transizione possono farlo già a partire dai 62 anni. Un prelievo anticipato comporta però una riduzione permanente della rendita: ad esempio, un anticipo di un anno comporta una riduzione del 6,8%.

Chi invece posticipa la riscossione della rendita (da uno a un massimo di cinque anni) beneficia di un supplemento mensile per tutta la durata del pensionamento. Un rinvio di cinque anni, ad esempio, comporta un aumento della rendita del 31,5%.

Anche per la cassa pensioni è possibile un pensionamento anticipato, generalmente a partire dai 58 anni, secondo quanto previsto dal regolamento specifico di ogni istituto. Anche in questo caso, un anticipo comporta una riduzione delle prestazioni.

Calcolo della pensione svizzera: come funziona e quanto si percepisce

L’importo della futura pensione dipende da una serie di fattori e dal corretto funzionamento dei tre pilastri. Mentre il primo e il secondo pilastro hanno meccanismi di calcolo definiti per legge, il terzo pilastro dipende interamente dalla capacità di risparmio individuale.

Quanto si prende di pensione in Svizzera? Calcolo della rendita AVS (primo pilastro)

L’ammontare della rendita AVS non è solo una diretta conseguenza di quanto si è versato, ma tiene conto di un principio di solidarietà. I fattori determinanti sono:

  • Anni di contribuzione: per ricevere una rendita completa, è necessario aver contribuito senza interruzioni dall’età di 21 anni fino all’età di riferimento (65 anni). Per ogni anno mancante, la rendita subisce una riduzione.
  • Reddito medio annuo: viene calcolata la media di tutti i redditi da lavoro sui quali sono stati pagati i contributi AVS, rivalutati per tener conto dell’inflazione.
  • Accrediti per compiti educativi o assistenziali: per compensare chi ha rinunciato a un’attività lucrativa per dedicarsi alla famiglia, vengono riconosciuti degli accrediti. Si tratta di redditi fittizi che vengono aggiunti al calcolo del reddito medio annuo per chi ha cresciuto figli di età inferiore a 16 anni o si è occupato di parenti bisognosi di cure.

La legge definisce una rendita minima e una massima per l’AVS, che vengono adeguate periodicamente al costo della vita. Per il 2025, la rendita di vecchiaia completa si situa tra un minimo di 1.225 CHF e un massimo di 2.450 CHF al mese. La rendita per le coppie sposate è plafonata al 150% della rendita massima individuale, ovvero a 3.675 CHF mensili.

Calcolo della rendita LPP (secondo pilastro) delle pensioni svizzere

Il calcolo della rendita del secondo pilastro si basa sul principio della capitalizzazione individuale. L’importo della rendita annuale si ottiene moltiplicando il capitale di vecchiaia accumulato dall’assicurato (contributi personali, del datore di lavoro e rendimenti degli investimenti) per un tasso chiamato “aliquota di conversione”. L’aliquota di conversione minima per la parte obbligatoria del capitale è fissata per legge (attualmente al 6,8%).

Quali sono le opzioni di riscossione? Al momento del pensionamento, l’assicurato può scegliere come riscuotere il proprio avere di vecchiaia:

  • Rendita mensile: l’opzione standard, che garantisce un’entrata sicura per tutta la vita.
  • Capitale: è possibile ritirare l’intero importo o una parte (almeno il 25%) come capitale unico. Questa opzione offre maggiore flessibilità ma comporta una maggiore responsabilità nella gestione del patrimonio.
  • Forma mista: una combinazione delle due opzioni, ritirando una parte in capitale e convertendo il resto in rendita.

Strumenti online per la stima della propria pensione in Svizzera

Per avere un’idea, seppur indicativa, della propria situazione previdenziale futura, esistono diversi strumenti online. La maggior parte delle casse pensioni e delle compagnie assicurative offre calcolatori sui propri siti web. Uno strumento ufficiale e molto utile è ESCAL (Stima della rendita online), messo a disposizione dalla Cassa svizzera di compensazione, che permette di calcolare una stima della futura rendita AVS.

Come vengono gestiti i contributi versati in Italia e in Svizzera

Grazie agli accordi bilaterali tra Svizzera e Unione Europea, i diritti previdenziali dei lavoratori sono tutelati. I periodi assicurativi maturati in Svizzera e in Italia (o in altri paesi UE) vengono sommati. Questo processo è fondamentale per raggiungere il numero di anni di contribuzione minimi richiesti da ciascun paese per avere diritto a una pensione. Ad esempio, gli anni lavorati in Svizzera vengono considerati figurativamente dall’INPS per raggiungere il requisito dei 20 anni minimi per la pensione di vecchiaia italiana.

Impossibilità di ricongiungere i contributi. È importante sottolineare che i contributi versati nei due paesi non possono essere trasferiti o unificati in un unico fondo pensione. Al momento del pensionamento, il lavoratore riceverà due pensioni separate: una erogata dalla Svizzera (in base ai contributi versati lì) e una dall’Italia (in base ai contributi versati nel sistema INPS).

Tassazione della pensione svizzera per i residenti in Italia

La convenzione tra Italia e Svizzera per evitare le doppie imposizioni regola la tassazione delle pensioni. Le rendite AVS (primo pilastro) corrisposte a persone residenti in Italia sono soggette a un’imposta sostitutiva del 5% in Italia. Questa aliquota agevolata si applica unicamente alle pensioni finanziate con contributi obbligatori.

Dichiarazione dei redditi. Le pensioni svizzere (sia AVS che secondo pilastro) devono essere dichiarate in Italia nel modello Redditi Persone Fisiche. Per le rendite del secondo pilastro e per altre prestazioni previdenziali private non si applica l’aliquota del 5%, ma vengono tassate secondo le normali aliquote IRPEF, beneficiando del credito d’imposta per le eventuali imposte già pagate alla fonte in Svizzera.

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Domande frequenti (FAQ) sulla pensione in Svizzera

È possibile il ricongiungimento dei contributi svizzeri con quelli italiani?

No, un vero e proprio “ricongiungimento”, inteso come trasferimento fisico dei contributi versati in Svizzera nel montante contributivo italiano (INPS), non è possibile. I due sistemi previdenziali rimangono separati.

Tuttavia, grazie agli accordi internazionali, si applica il principio della totalizzazione internazionale. Questo significa che i periodi di contribuzione maturati in Svizzera vengono sommati a quelli italiani per raggiungere il requisito minimo di anni per il diritto alla pensione in ciascun paese. Al momento del pensionamento, si riceveranno due pensioni distinte: una liquidata dall’INPS in base ai contributi italiani e una liquidata dalle casse svizzere in base ai contributi versati in Svizzera.

Cosa succede ai miei contributi se lascio la Svizzera prima della pensione?

I contributi versati non vengono persi. La gestione dipende dal pilastro:

  • Primo pilastro (AVS): i contributi versati rimangono acquisiti nel sistema svizzero. Al raggiungimento dell’età di riferimento svizzera (65 anni), si avrà diritto a una rendita parziale calcolata in base agli anni di contribuzione effettivi.
  • Secondo pilastro (LPP): l’avere di vecchiaia accumulato nella cassa pensioni viene trasferito su un apposito conto di libero passaggio presso una banca o un’istituzione assicurativa a scelta. Questo capitale rimane “parcheggiato” e investito fino al pensionamento. Se ci si trasferisce in un paese UE/AELS, come l’Italia, la parte obbligatoria di questo capitale non può essere ritirata in contanti, ma verrà liquidata sotto forma di rendita o capitale solo al momento della pensione. Il ritiro anticipato è concesso solo in casi specifici, come l’acquisto di una prima casa in Svizzera, l’avvio di un’attività indipendente o il trasferimento definitivo in un paese extra UE/AELS.

Come posso verificare i miei contributi versati in Svizzera?

È un diritto di ogni lavoratore e si può fare in modo semplice:

  • Primo pilastro (AVS): è possibile richiedere in qualsiasi momento e gratuitamente un estratto del proprio conto individuale (CI) a una qualsiasi cassa di compensazione AVS. Questo documento riassume tutti i redditi registrati e i periodi di contribuzione. La richiesta può essere fatta online tramite il portale InfoRegistro o compilando un modulo.
  • Secondo pilastro (LPP): ogni anno, la propria cassa pensioni invia un certificato di previdenza personale. Questo documento dettagliato riporta il capitale accumulato, le prestazioni assicurate e le proiezioni per la pensione. In caso di cambio di lavoro, è importante assicurarsi che il capitale sia stato trasferito correttamente alla nuova cassa o a un conto di libero passaggio.

A chi mi devo rivolgere per la richiesta di pensione?

La procedura cambia in base al luogo di residenza:

  • Residenti in Svizzera: la domanda va presentata circa 3-4 mesi prima del raggiungimento dell’età di riferimento alla cassa di compensazione cantonale del proprio cantone di residenza. Se si percepisce già una rendita (ad esempio di invalidità) o se il coniuge è già in pensione, la domanda va indirizzata alla cassa che già eroga la prestazione.
  • Residenti in Italia (o altro paese UE): la domanda di pensione svizzera deve essere presentata tramite l’INPS. Sarà l’ente pensionistico italiano a inoltrare la pratica alla Cassa Svizzera di Compensazione (CSC) di Ginevra, l’organismo competente per la gestione delle rendite AVS dei residenti all’estero. Anche i patronati, come ACLI, offrono assistenza gratuita per queste pratiche.

Quanti anni bisogna lavorare in Svizzera per avere la pensione?

Per maturare il diritto a una rendita di vecchiaia (AVS) svizzera è sufficiente aver versato contributi per almeno un anno intero. Ovviamente, con un solo anno di contributi la pensione sarà molto bassa. Per ottenere una rendita completa è necessario un periodo di contribuzione senza lacune (44 anni).

Qual è l’importo della pensione con 20 anni di contributi?

L’importo esatto dipende dal reddito medio annuo percepito durante i 20 anni di lavoro. Tuttavia, si può fare una stima approssimativa. Una rendita completa si basa su 44 anni di contributi. Con 20 anni, si avrà diritto a circa 20/44 (circa il 45%) di una rendita completa.

Esempio di calcolo. Se il reddito medio dà diritto alla rendita massima (2.450 CHF/mese per una rendita completa), con 20 anni di contributi si percepirebbe all’incirca (2.450 / 44) x 20 = 1.114 CHF al mese. Se invece il reddito medio desse diritto alla rendita minima (1.225 CHF/mese), con 20 anni di contributi l’importo sarebbe di circa (1.225 / 44) x 20 = 557 CHF al mese.

Quanto prende di pensione un operaio in Svizzera?

Non è possibile definire una cifra unica, poiché la pensione è strettamente individuale. L’importo totale dipenderà da:

  • Rendita AVS (1° pilastro): sarà calcolata sulla media dei salari percepiti durante tutta la carriera e sul numero totale di anni di contribuzione.
  • Rendita LPP (2° pilastro): varia notevolmente in base ai salari assicurati, ai piani di previdenza delle diverse casse pensioni a cui è stato iscritto e ai rendimenti ottenuti da tali casse sul capitale investito.
  • Previdenza privata (3° pilastro): Dipende esclusivamente dalla capacità individuale di risparmio.

L’obiettivo del sistema svizzero è garantire, tramite il primo e il secondo pilastro, una rendita complessiva pari a circa il 60% dell’ultimo reddito. Un operaio che ha lavorato per un’intera carriera in Svizzera versando regolarmente i contributi può quindi aspettarsi una pensione dignitosa che gli permetta di mantenere il proprio tenore di vita.

Antonio Cammarota

Mi chiamo Antonio Cammarota, e sono un italiano come te. Dal 2011 vivo e lavoro in Svizzera, dove ho finalmente trovato la stabilità economica e la qualità di vita che meritavo.

Se sei qui significa che anche tu stai cercando il luogo che ti valorizzi al meglio, e probabilmente pensi che la Svizzera sia la soluzione giusta per te.

E io sono qui proprio per questo: fornirti gli strumenti base necessari per affrontare al meglio il trasferimento.

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